La pradera de San Isidro - Francisco de Goya, 1788
15 maggio
Festa di San Isidro
santo agricoltore del secolo XI e patrono della cittá di Madrid
La cittadinanza, mescolandosi per un giorno senza piú alcuna distinzione di età, sesso, razza, religione e condizione sociale, si sposta in pellegrinaggio verso il luogo in cui sorge la chiesetta del santo. C'è l'icona, la statua, la fonte santa, e si fa la fila religiosamente per bere un po' d'acqua miracolosa.
Ci troviamo ai margini di un parco, lá su una collina oltre le sponde del Manzanares. Una volta era un'escursione fuori cittá, da fare a piedi o in carrozza (a seconda). Il rituale prevedeva l'attraversamento "obbligatorio" del Puente de Toledo. Oggi ci si arriva in metropolitana, e nelle stazioni la folla circola a senso unico alternato. Addetti alla sicurezza garantiscono affluenza e deflusso ordinati.
La tradizione peró permane immutata, anche in tempi di crisi: si va alla pradera a fare il picnic...
Con la tortilla de patatas, la empanada, e l'immancabile fiasca di vino. Oppure, per andare sul pesante, con il cocido (posteró la mia ricetta presto) e los callos (la famosa trippa alla madrileña).
Immancabilmente si consumano le rosquillas, le ciambelle di San Isidro, dolci tipici in diverse varianti, di cui le principali sono:
- las tontas: senza nulla sopra;- las listas: con glassa o miele;
- las de santa clara: coperte di meringa;
- las del santo: con le mandorle a pezzetti.
Uomini e donne di ogni etá vanno in giro vestiti da chulapos (vestito tradizionale madrileño ---> foto), fra un chocolate con churros (specie di frittelle) o un barquillo (cialda), e scambiandosi piropos (complimenti galanti).
Si rispolverano i vecchi balli, il piú tipico dei quali é il chotis
Si puó anche girovagare per bancarelle, tra fumi densi e odori di fritto, "apprezzando" il gusto forte del Madrid castizo (popolare) per i cibi "poveri" tra i quali:
- oreja (orecchio di maiale arrostito)
- zarajos (intestini di agnello arrotolati intorno a un tralcio di vite)
- gallinejas y entresijos (frattaglie varie di intestini tenui, milze, fegati, pancreas, bargigli, scroti etc...)
Tutto regolarmente fritto nello strutto e nel grasso.
La tradizione di questi cibi deriva dalla presenza, nelle vicinanze, del Matadero, i cui avanzi si distribuivano equamente fra i "ristoratori" della zona.
Nel parco (ed anche altrove), ci sono concerti (solitamente pop o folkorici), sagre, balli di piazza, fiere, spettacoli teatrali, esibizioni e mercatini. E' la Madrid delle giostre e gli autoscontri a fianco all'obitorio, del punk e della zarzuela. Curiosa la sfilata di gigantes y cabezudos.
La festa religiosa cede ampiamente il passo a quella pagana. E per chi vuole distaccarsi dalla tradizione, in varie parti della cittá ne approfittano per organizzare festival rock e di circuiti indipendenti. Ci sono le corridas dei tori, per gli appassionati, ed altre decine di iniziative, nonostante il budget di quest'anno sia stato ridotto (programma 2009).
Insomma c'è l'imbarazzo della scelta... che io stasera supero senza difficoltá andando proprio lí, al Matadero. La rassegna si chiama PlanetaMadrid. Encuentro de música y desarrollo sostenible. Musica etnica, area giochi e laboratori, area dedicata al commercio equo e solidale.
Stasera suonano Daniele Sepe & Brigata Internazionale.
La festa religiosa cede ampiamente il passo a quella pagana. E per chi vuole distaccarsi dalla tradizione, in varie parti della cittá ne approfittano per organizzare festival rock e di circuiti indipendenti. Ci sono le corridas dei tori, per gli appassionati, ed altre decine di iniziative, nonostante il budget di quest'anno sia stato ridotto (programma 2009).
Insomma c'è l'imbarazzo della scelta... che io stasera supero senza difficoltá andando proprio lí, al Matadero. La rassegna si chiama PlanetaMadrid. Encuentro de música y desarrollo sostenible. Musica etnica, area giochi e laboratori, area dedicata al commercio equo e solidale.
Stasera suonano Daniele Sepe & Brigata Internazionale.
Per finire in bellezza, torniamo all'inizio. All'inizio "ufficiale" della festa, segnato dalla lettura di un "discorso ufficiale", un pregón, dal balcone della sede del comune.
Il pregón piú bello che abbia mai sentito, l'ho giá postato, ed é questo. Impossibile da tradurre senza fare un trattato su Madrid, antica e moderna.
E sono giá stato abbastanza noioso.
In alternativa, ascoltiamoci: Serrat/Sabina - Fiesta
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(Foto di oggi)
(Foto di oggi)




14 retales más:
Retales vengo a saludarte ando muy liailla.
besitos y amor
je
Pero que no entiendo nada, me lo voy a tener que pasar al traductor, igual te dejo mi beso grande y que tengas un lindo fin de semana.
muakkkkkkkkk
cariños.
Cuánta información! Sí que estás puesto tú en la cultura madrileña.
Volveré a pasarme con más calma (eso que he estado un buen rato)
Un biquiño, Vagamundo. Buen fin de semana y a comer bien en las fiestas!
Grazie per tante informazioni...io adoro conoscere le feste paesane tra il culto e il pagano, le tradizioni, parlano dicono più di mille parole di un uno popolo...
Ne parli così bene e così con tanto entusiasmo che viene voglia di venirci...prima o poi ci verrò!
Allora buona festa e buona serata, baci caro :)
HOLA!!!!
Por lo que he leido de ti....pareces tener ideas claras....
Madrid mi Madrid.....
Italiano mi gran asignatura pendiente....y que en breve consumaré....
Italia mi sueño dorado.....
Un abrazo....
Che bello Vagamundo.....mi piace moltissimo leggere di questa incredibile festa, peccato non esser li....oggi è anche il mio compleanno e sarebbe un modo stupendo di festeggiare!!!!!!!!!
Grazie per le tue belle parole per la mia Petra, le ho apprezzate molto!Ti saluto!Syl
Feliz dia de San Isidro. Gracias por tus comentarios de animo, y no hay de que por la cancion. Siempre es un gusto para mi regalar canciones a la gente.
No se porque pero siempre que miro tu foto de perfil me acuerdo de Ernesto Guevara.
Un saludo :)
Ciao
buone feste
ci becchiamo a Vistillas
Disfruta de este San Isidro, pues!!
Un saludo!!
Feliz día de San Isidro, creo que es el patrón de Madrid! Recibo los aromas!!!
Hermoso fin de semana.
Un beso
"Y con la resaca a cuestas
vuelve el pobre a su pobreza
vuelve el rico a su riqueza
y el señor cura a sus misas"...
Cura no es voz del verbo "curar"
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te dejo un saludo y un besito espero estes bien
Madrid, no es solo el chotis, es Perez Galdos, Larra, Alberti y Goya.
Un Saludo.
Edu, todo eso y mucho más... y Cela, y Valle-Inclán, y Almodóvar, y Sabina, y Tierno Galván, la Violetera, ... uff, la lista sería infinita....
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