
13 di giugno
Festa di San Antonio Da Padova.
Un'altra fetta di segreto nascosta della MIA Madrid, trascurata dai tour operators mondiali...
Sulla riva sinistra del Manzanares, come da luogo comune, si trovava un tempo un'amena zona campestre, prontamente utilizzata dai madrileños per le escursioni fuori porta (la puerta di San Vicente) nei giorni di festa... Ivi sorse, nel 1732, un piccolo eremo dedicato a San Antonio da Padova, che ottenne in breve tempo gran devozione popolare. Il pellegrinaggio a San Antonio divenne cosí una delle tradizioni piú radicate fra la cittadinanza madrileña.
La Verbena de San Antonio
Intorno al 13 di giugno, dunque, nell'adiacente Parque de la Bombilla si installano merenderos, dove si mangia e si beve a sazietá (churros, carne, melanzane, panini, chorizo frito, etc...).
Immancabili autoscontri, luminarie, gare sportive ed attrazioni varie, per grandi e piccini... venghino siòri, venghino! Clowns, cantastorie, globoflexia (modellismo di palloncini), calciobalilla umano, l'irrinunciabile cinema all'aperto e chi piú ne ha piú ne metta...
Immancabili autoscontri, luminarie, gare sportive ed attrazioni varie, per grandi e piccini... venghino siòri, venghino! Clowns, cantastorie, globoflexia (modellismo di palloncini), calciobalilla umano, l'irrinunciabile cinema all'aperto e chi piú ne ha piú ne metta...
Suona la banda nel palchetto della musica antiche melodie per anziani che, in fuga da dietologi, cardiologi, diabetologi, figli, nuore e nipoti aguzzini, si ingozzano di quanto sopra, e di peperoni, empanadas, chorizos a la sidra, tortillas, crocchette... La birra, beh, quella magari senz'alcool, e il vino e il sidro che fanno miglior sangue...
Si organizzano per la collettivitá balli (pasodobles, chotis) e danze "goyesche", in costumi settecenteschi. Sul tardi, iniziano i concerti per i piú giovani. Musica indie. Fuochi d'artificio sfidano l'oscuritá e l'austeritá.
Si organizzano per la collettivitá balli (pasodobles, chotis) e danze "goyesche", in costumi settecenteschi. Sul tardi, iniziano i concerti per i piú giovani. Musica indie. Fuochi d'artificio sfidano l'oscuritá e l'austeritá.
Fra le tante tradizioni "parareligiose" della festa, curiosa é quella degli Alfileres (spilli) de San Antonio e delle "modistillas".
Le ragazze, con allegri vestiti colorati, si recano in pellegrinaggio, e gettano 13 spilli da sarta in una "fonte battesimale", collocata per l'occasione di fronte alla chiesa. La tradizione vuole poi che mettano la mano dentro e che il numero di spilli che rimangono attaccati al palmo della mano equivalgano al numero di fidanzati e/o pretendenti che la ragazza avrá nel corso dell'anno.
Evidentemente, oggi lo si fa' più che altro per gioco, e di giovani che chiedono un buon fidanzato al santo piuttosto che a facebook (o a nessuno) ce ne sono sempre meno...
Altra tradizione: la distribuzione dei panecillos del santo... da parte dei francescani. Se si conservano per tutto l'anno queste piccole forme di pane, in casa non mancheranno i soldi...
La Ermita
de San Antonio de la Florida.La famosa chiesetta é un capolavoro artistico senza eguali!
Dichiarata Monumento Nazionale nel 1905, è oggi un museo molto speciale. Il valore artistico le viene conferito dagli SPETTACOLARI affreschi che la decorano, realizzati nel 1798 da Francisco de Goya (i cui resti sono seppelliti proprio lí). La cupola raffigura un miracolo compiuto dal santo, che resuscita un morto assassinato le cui dichiarazioni scagionano il padre dal delitto. Il tutto fittiziamente riprodotto fra caballeros e majas madrileños appoggiati a una ringhiera per vedere la scena. Una meraviglia!
Per garantire la conservazione dell'opera d'arte nel migliore dei modi, nel 1929 si decise di trasferire il culto ad una chiesetta identica che venne edificata di fianco. Cosí il fiato si puó far mozzare tutto il tempo che si vuole, e che CI vuole, nel contemplare a testa in su un autentico prodigio.
Ovviamente, si puó visitare GRATIS tutti i giorni tranne il lunedí, la domenica pomeriggio e i festivi. In una saletta, un video spiega tutta la storia, e a seguito di un'opera di restauro, degli enormi specchi sono stati installati in posizione strategica, per apprezzare meglio i dettagli degli affreschi senza rischiare il torcicollo.
Ovviamente, si puó visitare GRATIS tutti i giorni tranne il lunedí, la domenica pomeriggio e i festivi. In una saletta, un video spiega tutta la storia, e a seguito di un'opera di restauro, degli enormi specchi sono stati installati in posizione strategica, per apprezzare meglio i dettagli degli affreschi senza rischiare il torcicollo.
CASA MINGO
Altro capolavoro da non perdere in zona è Casa Mingo.
È un'antica sidrería asturiana (forse la piú antica di Spagna) che risale al 1888, ubicata in quello che fu un magazzino di materiali dell'antica "Stazione del Norte". Si dice che gli operai asturiani che lavoravano nelle ferrovie ricevessero lí i prodotti della propria terra e che vi iniziassero a produrre sidro per non perdere contatto con le proprie radici.
Poco è cambiato nel locale da allora. Fra strutture lignee, e pareti stipate di botti e vecchie bottiglie, oppure ai tavolini antistanti, si continuano a degustare "dal produttore al consumatore" le specialitá della Casa: litri di sidro (eleborato artigianalmente e prodotto in casa con mele DOC), accompagnati dal famoso pollo arrosto... Per non parlare delle empanadas, dell'autentico "queso de Cabrales", della fabada (fagiolata), del chorizo al sidro. E del servizio piú efficiente e professionale che io ricordi di aver mai visto.
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Per saperne di piú:
- Wikipedia
- Madridpedia
- MuniMadrid
- Programa verbena 2010
- Casa Mingo


4 retales más:
Che bello, Vagamundo. Mi hai fatto ritonare alla mente le belle feste di paese, quelle alle quali si partecipava con gioia ed entusiasmo in compagnia di mamma e papà (e poi dei primi fidanzatini...).
Bello è pure questo tuo modo di farci conoscere Madrid, le sue tradizioni, la sua storie, anche il lato meno conosciuto di questa meravigliosa città.
Grazie e a presto, presto;O)
fantastico ! sei meglio di qualsiasi guida o "UP" dell'IPHONE
Es genial acercarme a traves de tus palabras a las fiestas, Conocer un poco mas de lo que tan lejos esta. Mas allá de la informacion que podemos googlear.
Asi se disfruta mas lindo.
Me encanto.
Besos.
A mi también me ha gustado éste post, es una fiesta de los sentidos.
Besos para ti.
mar
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